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ABC - ACTIVE BODY CONTROL

Sistema Mercedes in grado di regolare l'assetto della vettura a seconda delle varie condizioni stradali, limitando al minimo eventuali rollii o beccheggi. Proprio per tale caratteristica le sospensioni vengono denominate "attive" perché appunto non si limitano solamente a reagire alla asperità della strada ma si preoccupano di "prevenirle". Questo dispositivo è dotato di una pompa da 200 bar in grado di azionare, se necessario, le "gambe elastiche" in modo da assorbire al meglio le asperità del manto stradale (fonte: www.sicurauto.it).

 

ABS - Antilock Braking System (sistema di antibloccaggio in frenata)

Il suo compito, contrariamente a quanto si pensa, non è quello di ridurre gli spazi di frenata ma, come dice la sigla, è quello di impedire che durante una frenata le ruote si blocchino facendo perdere aderenza alla vettura. Durante una frenata improvvisa, infatti, magari su una strada con poca aderenza, le ruote tendono a bloccarsi mentre la vettura mantiene la sua velocità. In queste condizioni le ruote non hanno più aderenza sul terreno e il guidatore non ha nessun controllo della vettura. Evitando il blocco delle ruote, l’ABS garantisce che il controllo dello sterzo venga mantenuto anche durante frenate molto forti, in modo che il guidatore può evitare ostacoli e frenare in sicurezza fino a fermarsi. Controllando costantemente la velocità delle ruote, la centralina elettronica dell’ABS calcola il tasso di accelerazione e decelerazione del veicolo 250 volte al secondo. Quando il sistema ABS sente che è imminente il blocco delle ruote, allenta la pressione sui freni della ruota interessata e torna ad applicarla (fino a dieci volte al secondo) per mantenere il massimo di tenuta dei pneumatici per tutto il tempo che viene esercitata la pressione sul pedale. Il sistema ABS è costituito da un gruppo idraulico costituito a sua volta da 8 elettrovalvole (2 per ruota - una di immissione e una di scarico) e una pompa idraulica, posta sul circuito dei freni dell’auto, una centralina elettronica (quasi sempre integrata nel gruppo idraulico) e 4 sensori (uno per ruota) di velocità delle ruote. I sensori sono usati per determinare la velocità di rotazione delle singole ruote e quindi l’eventuale bloccaggio. Il gruppo idraulico serve ad intercettare l’olio nel circuito dei freni e quindi a controllarne la pressione. La centralina elettronica è l’organo di comando. Appena la centralina rileva il bloccaggio di una ruota, immediatamente chiude la corrispondente elettrovalvola di immissione dell’olio nella pinza dei freni, impedendo che la pressione, sotto l’azione del pedale del freno, salga ulteriormente. Immediatamente dopo apre la corrispondente valvola di scarico dell’olio per far diminuire la pressione frenante sulla pinza della ruota in questione, l’olio scaricato viene aspirato dalla pompa idraulica elettrica e rinviato nella vaschetta dell’olio. Così facendo la ruota riprende a girare e quindi aderenza sul terreno. A questo punto l’ABS, agendo in senso inverso sulle due elettrovalvole restituisce pressione alla pinza dei freni frenando la ruota e quindi la vettura. Questo funzionamento avviene ciclicamente fino all’arresto della vettura o al rilascio del pedale del freno. È importante ricordare che su una superficie asciutta e piatta, i freni con sistema anti-bloccaggio non accorciano le distanze di arresto rispetto a quello che un guidatore professionista potrebbe ottenere in un veicolo senza ABS. Inoltre, quando un sistema ABS interviene, provoca una pulsazione del pedale del freno, questo è normale e non deve causare allarme (fonte: www.rivistamotor.com).

 

ADS - ADAPTIVE DAMPING SYSTEM

Sistema Mercedes in grado di regolare le sospensioni a seconda della velocità e del carico della vettura, in modo da assicurare in ogni condizione di carico o marcia il massimo confort (fonte: www.sicurauto.it).

 

ASR - Acceleration Slip Regulation o TCS o ETC

Talvolta in partenza, lasciando bruscamente la frizione o in presenza di fondi stradali con scarsa aderenza, può accadere che le ruote motrici slittino causando pericolose perdite di controllo del veicolo. L’ASR impedisce alle ruote motrici di girare troppo velocemente. Usando i sensori di velocità delle ruote e il circuito dei freni ESP, il sistema di controllo della trazione fa il monitoraggio delle rotazioni delle ruote sui semiassi anteriori e posteriori. Se viene individuata una rotazione eccessiva di una ruota, vi si applica i freni, trasferendo la trazione alla ruota opposta su quel semiasse, fino a che viene ripristinata la presa. Congiuntamente all’azione frenante il sistema può richiedere alla centralina di gestione motore di ridurre la coppia motrice (fonte: www.rivistamotor.com).

 

CRUISE CONTROL

Il Cruise Control è un sistema capace di aiutare l'automobilista a gestire la velocità della vettura, migliorando il comfort di viaggio. Pilotando direttamente la farfalla del motore, il dispositivo consente di mantenere automaticamente la velocità di crociera impostata dal guidatore. Premendo il pedale dell'acceleratore (per esempio durante un sorpasso), il Cruise Control viene momentaneamente disabilitato anche se il sistema rimane attivo. L'auto, perciò, accelera come richiesto, ma appena si rilascia il pedale il sistema riporta automaticamente la vettura alla velocità memorizzata. Per ovvie ragioni di sicurezza, il dispositivo viene invece disinserito automaticamente quando il guidatore pigia il pedale del freno o della frizione.

 

EBA - Frenata d’Emergenza Assistita o AFU

Nelle situazioni normali la maggior parte dei guidatori inizia a frenare piano, aumentando o regolando la pressione sul pedale a seconda delle condizioni. Nelle situazioni di frenata d'emergenza (improvvise) molti guidatori non utilizzano l'intera potenza frenante di cui dispongono. Questo potrebbe esser dovuto a una cattiva posizione sul sedile, oppure forse al guidatore debole e troppo basso. Alcuni guidatori sono semplicemente troppo apprensivi per esercitare una grossa pressione sul pedale del freno. Infatti, varie ricerche hanno dimostrato che nel corso di una frenata d’emergenza, moltissimi conducenti azionano rapidamente il pedale del freno ma mettono troppo tempo a sviluppare l’azione frenante massima. Questa esitazione provoca l’aumento degli spazi d’arresto. Il sistema EBA entra in azione automaticamente in situazioni di frenate d'emergenza, per ridurre la distanza di arresto. L’EBA interpreta il comportamento di frenata del guidatore dalla velocità con cui fa pressione sul pedale del freno, permettendo l’istantaneo sviluppo dell’azione frenante massima. Il sistema EBA può essere di tipo meccanico o elettronico. Nell’EBA meccanico, una particolare pompa dei freni con due pompanti di sezione diversa funge da rilevatore di situazione d’emergenza e da freno aggiuntivo. L’olio dei freni, molto viscoso, in funzione della velocità con cui viene messo in pressione può scegliere di passare in un canale piuttosto che in un altro. Così facendo l’olio, in una frenata normale viene spinto dal pompante di sezione maggiore sviluppando la normale pressione frenante. Al contrario, in una frenata di emergenza l’olio viene spinto dal pompante di sezione inferiore, dove a parità di forza esercitata la pressione frenante sviluppata è superiore. Nell’EBA elettronico, il movimento del pedale del freno è rilevato da un apposito sensore. Se l’azione del conducente sul freno è rapida, il calcolatore comanda un dispositivo integrato nel servofreno che oltre ad esercitare una forza elettromagnetica aggiuntiva sul servofreno, porta lo stesso servofreno istantaneamente alla massima assistenza. La frenata massima spesso provoca il bloccaggio delle ruote, il calcolatore quindi termina la propria azione facendo intervenire l’ABS. Appena il guidatore rilascia il pedale del freno, l’EBA ritorna al modo standby (attesa) (fonte: www.rivistamotor.com).

 

EBD - Electronic Brakeforce Distribution (ripartitore elettronico di frenata)

Durante una forte frenata il peso del veicolo si trasferisce in avanti lasciando relativamente prive di carico le ruote posteriori. Questo può provocare la perdita di aderenza dei pneumatici posteriori, e i freni tendono a bloccarsi più facilmente. Questo attiverà spesso il sistema di anti-bloccaggio ABS. Come suggerisce il nome, l'EBD, compensa lo sforzo dei freni tra i semiassi anteriori e posteriori secondo il carico del veicolo. Lo fa paragonando le velocità di tutte e quattro le ruote e il veicolo. L’EBD riconosce il trasferimento di peso e riduce in questo modo la pressione sui freni posteriori per massimizzare lo sforzo dei freni verso la parte anteriore del veicolo. Quest'azione ritarda anche l'entrata in azione dell’ABS per produrre delle distanze di arresto inferiori. L’EBD regola anche automaticamente lo sforzo dei freni per compensare il carico di uno o cinque passeggeri, una o dieci borse della spesa, o l'uso di un rimorchio. I componenti dell’EBD sono gli stessi dell’ABS, infatti l’EBD è solo un software aggiuntivo nella centralina ABS (fonte: www.rivistamotor.com).

 

ESP - Electronic Stability Program (programma elettronico di stabilità).

Il 28% di tutti gli incidenti avviene senza un precedente impatto con un altro veicolo ma per la perdita di controllo del veicolo seguita dall‘impatto con un‘altra vettura. Il 60% di tutti gli incidenti mortali sono da imputarsi a urti laterali. Questi incidenti sono causati principalmente da slittamenti per velocità eccessiva, errori di guida oppure per sterzate improvvise. Contrariamente all’ABS che interviene solo in caso di frenata, l’ESP è attivo in ogni condizione sia che si stia accelerando sia che si stia frenando. Il compito dell’ESP è quello di confrontare continuamente la traiettoria del veicolo con quella impostata dal conducente e, in caso di divergenza tra le due, intervenire. Se dovesse intervenire, il sistema ESP applica misure correttive al veicolo, riducendo la potenza del motore e attivando i freni a una singola ruota, a seconda della necessità. L’ESP è quindi in grado di stabilizzare il veicolo sulla direttrice prescelta entro poche frazioni di secondi. Il sistema ESP controlla costantemente l'angolo dello sterzo e le forze di imbardata e trasversali all’asse longitudinale del veicolo per determinare la situazione dove una manovra su una curva stretta potrebbe indurre a sterzare troppo o troppo poco. Poi, riducendo la potenza del motore e frenando le singole ruote in maniera selettiva, il veicolo viene riportato sulla direttrice prescelta. Dato però che neanche questo raffinato sistema può annullare completamente le leggi della fisica, il guidatore rimane responsabile per la guida nel modo più adatto alle condizioni della strada. Il sistema ESP è costituito, oltre che dalla centralina elettronica di comando, da un sensore dell’angolo dello sterzo, da un sensore di imbardata e accelerazione (forza) trasversale e da un gruppo idraulico simile a quello ABS ma con 4 elettrovalvole aggiuntive. La centralina, tramite il sensore angolo di sterzo determina la traiettoria impostata dal conducente, tramite il sensore di imbardata e accelerazione trasversale determina la traiettoria reale della vettura e in caso di discordanza interviene. L’intervento dell’ESP consiste, come prima cosa, nell’isolare i circuiti frenanti delle 4 ruote dal pedale dei freni (tramite 2 delle 4 valvole aggiuntive), in secondo luogo nell’azionare l’elettropompa interna al gruppo idraulico (alimentata dalle altre 2 delle 4 valvole aggiuntive) per generare la pressione necessaria ad azionare i freni (il sistema ESP può intervenire anche quando non viene premuto il pedale del freno), infine nell’aprire la valvola di immissione relativa alla ruota che l’ESP ritiene idonea per ristabilizzare la vettura. L’ESP, infatti, oltre a ridurre la coppia motrice, frena una o più ruote usandole come perno per riportare in traiettoria la vettura (fonte: www.rivistamotor.com). ESP è' la sigla più conosciuta e viene utilizzata comunemente per individuare questo dispositivo elettronico. I costruttori di automobili hanno coniato altre sigle per differenziare i propri dispositivi da quelli dei vari concorrenti ma il principio di funzionamento è, in definitiva, lo stesso. Ecco un breve elenco: ESP (per Audi, Citroen, Fiat, Jaguar, Lancia, Mercedes, Opel, Renault), CST (Ferrari), DSC (BMW, Mini), DSTC (Volvo), MSP (Maserati), PSM (Porsche), VDC (Alfa Romeo), VSA (Honda), VSC (Lexus, Toyota).

 

HDC - il Controllo della Discesa

Offre una soluzione nel guidare in modo fluido e sicuro giù per ripidi pendii. Il sistema HDC usa il circuito dei freni ABS per applicare individualmente i freni su tutte e quattro le ruote e controllare la macchina limitando la velocità a una velocità predeterminata mentre si scende un pendio (fonte: www.rivistamotor.com).